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28/10/07, 19:52 | #1 |
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I pugliesi invadono la Sila
Rosso di fuoco, verde di pino, grigio di nuvola. La Sila d'autunno è così, con le sue mille foglie che cambiano colore. Gli amici pugliesi la trovano così, inaugurando la prima domenica del 2007 con l'ora solare. E la sezione cosentina della colonna calabrese era lì, a guidare tra i monti dell'altopiano gli amici della Puglia.
I baresi spaccano il secondo. Pur avendo preventivato un ritardo di mezz'ora, arrivano nella città dei bruzi intorno alle 10:20. Chi arriva dopo, invece, siamo io e lalabel, ingannati dal messaggio di Giammarino: "Siamo già con trenta minuti di ritardo". Mentre Giugiu,da buon padrone di casa, arriva all'ingresso di Cosenza Sud giusto in tempo. Baci, abbracci, pacche... intanto arriva Andrewpunk. E di nuovo baci, abbracci, pacche... Pochi minuti e via, si parte per le strade del centro storico di Cosenza. Il tempo è incerto, ma la temperatura è alta. Paradossalmente più saliamo di quota e più fa caldo. L'aria diventa più fresca man mano che ci avviciniamo alla Sila. Saliamo su per Donnici e poi per Cellara. L'asfalto tutto sommato è discreto, a parte qualche chiazza di umidità. Le curve sono molte e divertenti. Le affrontiamo senza problemi e con rapidità, ma la strada comincia a colorarsi di giallo e poi di rosso. Sono le foglie che cadono dagli alberi, proprio come i verdi ricci di castagna che troviamo sulla strada. Ma a colorarsi non è solo l'asfalto, ma tutt'intorno è un tripudio di colori. Mi dispiace solo che la bellezza delle curve ci ha sedotto così tanto da non farci fermare. Tanto meglio, così il ricordo di tanta bellezza rimarrà nei nostri cuori, sarà come il simbolo di una splendida giornata passata con delle belle persone. Strada, alberi, foglie, magia... ma lo stomaco reclama, rivendica il suo diritto ad essere sazio. Ed allora eccoci pronti a macinare pietanze in una trattoria di Lorica. Abbiamo mangiato fino a dire basta. In cosentino si direbbe: "Ni simu sbunnati". Pranzo, caffè e poi passeggiatina digestiva tra le strade di Lorica mentre Luca, l'intruso, brontolava sorridendo: "basta camminare". Lo diceva appena 50 metri dalla trattoria. Cammina cammina, al gruppo si aggiunge Cesare, un ducatista col Multistrada. Ci accompagnerà fino alla fine del viaggio. Dalle rive del lago Arvo, passiamo a quelle del Lago Cecita. Personalmente è stato il momento più bello. Non prendevo la moto da più di un mese e durante il viaggio di ritorno ho finalmente rivissuto le emozioni che si vivono solo in sella. Emozioni che stavo dimenticando. Il freddo sul petto e sulle mani. Il sole del tramonto sulla visiera, il suono del motore durante i sorpassi. Il clack del cambio. Le frecce che si accendono all'unisono quando la colonna incontra un'auto sul suo percorso. Guardare nello specchietto per vedere se è tutto ok per chi sta dietro. Per me è stato una spettacolo, dall'inizo alla fine. Dal momento dell'incontro, a Cosenza Sud, fino al momento dei saluti. Sempre a Cosenza Sud, sempre sotto lo stesso cielo, ma questa volta di colore diverso. Sono le 17.53. E' buio mentre davanti a me cinque luci rosse imboccano l'autostrada per ritornare a casa. Ecco i nomi della colonna 1) Donovann - Giammarino 2) Aaron - Vito 3) Intruso - Luca 4) Fabio 5) Nando (an vedi come balla Nando...) 6) Giugiu - Giulio 7) Zebra3 - Massimiliano 8) Lalabel - Adele 9) Andrewpunk - Andrea 10) Cesare (Intruso II) |
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